Partenza: L’itinerario ha inizio imboccando una carrareccia sulla sinistra, situata poco prima del ponte che segna l’ingresso del paese.
Il sentiero scende ripidamente fino al letto del fiume. Grazie alla bassa profondità, nelle giornate più calde è possibile camminare a piedi nudi tra le rocce e godersi un pediluvio naturale presso le piccole “ripide”.
Dopo circa cento metri si raggiungono le nuove balconate. Da qui si può risalire verso l’abitato, proprio di fronte al ristorante Gorzano, incontrando un antico lavatoio dove è possibile bere acqua fresca.
Sotto le balconate sono presenti due tavoli in legno per un picnic o uno spuntino, proprio davanti a due salti d’acqua artificiali.
Proseguendo, ci si immerge tra alberi di nocciolo e noci giganti. In primavera, il paesaggio si arricchisce di rivoli d’acqua e di un prato coperto da un fitto tappeto di fiori gialli
Attraversando il greto del fiume tramite un ponte in ferro e legno, si raggiunge la prima cascata di Padula: il “Fosso di Santino”.
È un laghetto circolare alimentato da due piccoli salti d’acqua dove è possibile fare il bagno (facendo attenzione alla profondità nel mezzo). Per i locali è una “piscina naturale” ricca di ricordi d’infanzia e leggende sulle fate
L’area è attrezzata con una panchina e un grande cuore in ferro con la scritta “I love Padula”, perfetto per scattare foto con la cascata sullo sfondo.
Poco sopra la cascata si trova un’ampia area picnic con numerosi tavoli e un grande barbecue in pietra a due fuochi.